Seconda stazione di Foggia. M5S “Facciamo chiarezza e non sterile polemica. Attivazione potrebbe essere a dicembre 2024”

Seconda stazione di Foggia. M5S:“Facciamo chiarezza e non sterile polemica. Attivazione potrebbe essere a dicembre 2024”

 

Nei giorni scorsi gli eletti del M5S della provincia di Foggia hanno avuto un incontro con i vertici di RFI sullo stato dell’arte della seconda stazione della città di Foggia.

 

“Ci sono importanti passi avanti nella realizzazione della seconda stazione di Foggia, indispensabile per la riqualificazione dell’itinerario ferroviario Roma/Napoli – Bari. L’attivazione della fermata, che sarà collocata all’interno della infrastruttura viaria ‘Nuova Orbitale’, potrebbe arrivare nel 2024. Il 10 giugno infatti  il Ministero della Cultura ha confermato la non necessità di assoggettare a VIA l’intervento, ora si è in attesa della valutazione da parte del Ministero dell’Ambiente. Contemporaneamente è  corso di predisposizione la progettazione definitiva della stazione con previsione di avvio dell’iter autorizzativo il prossimo ottobre. Nell’ipotesi di concludere l’iter autorizzativo entro il primo trimestre 2022, si prevede l’avvio delle attività negoziali a fine giugno 2022, la consegna lavori a fine giugno 2023 e l’attivazione della stazione a dicembre 2024”. Dichiarano gli eletti del M5S della provincia di Foggia

 

La stazione, per cui si sono battute sia le istituzioni locali che i comitati cittadini, consentirà di garantire i servizi veloci previsti dal modello di esercizio del progetto di riqualificazione della linea; darà la possibilità alla città di poter accedere ai nuovi collegamenti che si verranno a creare e contestualmente permetterà di eliminare il collo di bottiglia costituito dalla stazione di Foggia. La nuova stazione, che prevede servizi di ristorazione e servizi igienici,è stata inserita nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Foggia 2017-2026 approvato nel 2018,  che ha previsto anche interventi che garantiscano la massima accessibilità alla stazione. La soluzione progettuale, a cura di RFI ,prevede un costo complessivo pari a 70 milioni. A ottobre 2020 è stato completato il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica di 2^ fase (PFTE) ed è stata avviata la verifica preliminare dell’interesse archeologico presso la Sovrintendenza per le Provincia BAT e Foggia. L’ 1/12/2020 il MIBACT  ha richiesto l’esecuzione di saggi archeologici preliminari al fine di assicurare un primo quadro conoscitivo delle eventuali emergenze archeologiche. Lo scorso novembre  il PFTE è stato inviato al Ministero dell’Ambiente per la valutazione preliminare ambientale e il 16/12/2020, in seguito alle valutazioni svolte, il Ministero ha ritenuto necessario lo svolgimento di una adeguata valutazione dei potenziali impatti ambientali derivanti dalla realizzazione delle opere proposte attraverso, quantomeno, la procedura di Verifica di assoggettabilità a V.I.A., la cui istanza per l’avvio del procedimento è stata trasmessa ed avviata con pec del 16/03/2021.

 

“Sono previsti anche i interventi di potenziamento dell’impianto della stazione Centrale della cittàcontinuano i pentastellati che prevedono la realizzazione dell’ammodernamento delle attuali infrastrutture ed una successiva fase, in corso di definizione, di riqualificazione urbana e funzionale per una ulteriore spesa di circa 10 milioni. Tutti questi interventi di potenziamento, per un importo complessivo di 150 milioni di euro, consentiranno di rilanciare la centralità di Foggia quale snodo fondamentale per i collegamenti sia sulla direttrice adriatica che sull’ itinerario Napoli Bari. Continueremo a monitorare la situazione”.

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