Coronavirus, fondi ai Comuni e buoni spesa, «L’ordinanza della Protezione civile è per aiutare le famiglie, il fondo da 400 milioni è apposito per l’emergenza»

Nella giornata di sabato 28 marzo il Governo, attraverso un Dpcm, ha disposto il trasferimento di 4,3 miliardi di euro ai Comuni anticipando il Fondo di solidarietà comunale. Contestualmente è stata emanata un’ordinanza della Protezione Civile con cui si aggiungono altri 400 milioni che saranno destinati, in particolare, ad aiutare quei cittadini che in questi giorni sono in particolare emergenza. Il nuovo decreto Conte, annunciato sabato sera dal Presidente del Consiglio, è rivolto ai nuclei familiari che non riescono più a fare la spesa, e che sono in difficoltà conseguenzialmente all’emergenza sanitaria. È a loro, prima di tutto, che sono indirizzate le misure “contro l’emergenza alimentare” previste dal nuovo decreto.

 

«Vogliamo precisare alcune importanti aspetti dell’azione del Governo in questa delicata fase, e lo facciamo anche in merito alla possibile confusione generata da commenti social che portano a facili fraintendimenti– spiegano i portavoce del Movimento cinque stella di Capitanata, Faro, Giuliano, Lovecchio, Menga, Naturale, Pellegrini e Troiano. Le risorse andranno direttamente ai Comuni e si tratta di 4,3 miliardi di euro che anticiperanno il Fondo di solidarietà comunale (il 66% di quest’ultimo) e a questa somma si aggiungono altri 400 milioni destinati ad aiutare quei cittadini che in questi giorni di emergenza hanno difficoltà per fare la spesa. Erroneamente qualcuno sta diffondendo, facendo un cattivo servizio ai cittadini, che si tratta di un anticipo di soldi già previsti per i Comuni. Il fondo da 400 milioni è un fondo apposito per l’emergenza, attuato grazie ad una ordinanza della Protezione civile. A tutta la Capitanata sono stati destinati 5.451.487,72 euro. Il riparto di tali risorse aggiuntive è basato su criteri calibrati per l’esigenza eccezionale, quali i principi del minor reddito pro capite (20%) e del numero di abitanti (80%)questi criteri sono stati concordati con l’Anci, Associazione nazionale comuni d’Italia. Vogliamo inoltre fare appello al senso di responsabilità degli amministratori comunali nel gestire in modo corretto questi fondi». Concludono i parlamentari.

 

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